Sta per iniziare la Fase 2 Covid-19 e in APG si lavora per pianificare la gestione delle attività dei prossimi mesi. Un punto è certo, l’operatività proseguirà, ma in assoluta sicurezza.
La data del 4 Maggio 2020 segna la riapertura di molte attività produttive, per altre, ritenute essenziali per il Paese, l’operatività non è mai cessata. Tra queste APG che sin da subito ha messo in campo tutte le misure di sicurezza volte a prevenire il rischio di contagio e a garantire la continuità lavorativa.

Ma sostanzialmente cosa cambierà nella Fase 2? L’azienda si prepara ad un percorso di graduale ritorno a pieno regime dovuto all’inevitabile congiuntura economica internazionale, molto dipenderà anche dall’aiuto che i Governi sapranno dare alle imprese. Tuttavia da una crisi possono scaturire opportunità ed è quello che APG ha cercato di cogliere sin dall’inizio e che continuerà a fare.

La pandemia ha avviato un processo di trasformazione digitale le cui potenzialità sono subito state recepite dal management e dai collaboratori adattandosi a metodologie di lavoro sino ad oggi inesplorate. L’80% degli impiegati è ricorso al remote working riuscendo a mantenere vive le relazioni con clienti, fornitori e partner. Non solo, la tecnologia ha consentito di continuare a svolgere riunioni in video-conferenza e di accrescere il proprio bagaglio formativo attraverso corsi di aggiornamento in modalità e-learning. Anche le relazioni commerciali si sono evolute, l’utilizzo di strumenti digitali si è rivelato particolarmente utile ed efficace. Il bilancio della trasformazione digitale e la risposta dei dipendenti non possono quindi che essere giudicati in modo positivo.

Nella Fase 2 l’organizzazione del lavoro per il personale impiegatizio proseguirà prevalentemente in modalità remota, seppur con una sporadica presenza in azienda laddove necessario. Per quanto riguarda le misure di sicurezza, ci si atterrà a quanto già implementato nella fase 1 e alle disposizioni che verranno. Regole rigide per chi sarà presente in azienda, utilizzo di dpi, disinfettanti e pulizia costante degli ambienti di lavoro. E’ importante non vanificare gli sforzi fatti sino ad oggi.

Se guardiamo allo scenario produttivo, non è facile fare previsioni, la situazione evolverà di giorno in giorno in base anche a quella che sarà la ripresa del mercato. E’ plausibile che la divisione farmaceutica sarà il reparto produttivo che lavorerà di più ma anche la cosmetica non si fermerà specie sul fronte estero. APG sta inoltre lavorando ad alcune interessanti novità che ne rafforzeranno l’immagine e la competitività.